Per contrastare la mononucleosi è necessario innanzitutto rivolgersi al proprio medico di base che valuterà attentamente la situazione del paziente e si attiverà affinché il decorso sia il meno traumatico possibile. Probabilmente vi sarà consigliato:
Riposo: il riposo a letto, specialmente se si ha febbre e dolori muscolari. Lentamente è poi opportuno iniziano a riprendere l'attività, mano mano che ci si sente meglio. Se l'attività comporta un peggioramento consistente in grande stanchezza, rimettersi a riposo.
Bere liquidi: bere almeno otto-dieci tazze di liquidi sani ogni giorno. Acqua, bevande zuccherine quali succhi di frutta o frullati. I liquidi aiutano il corpo a prevenire la disidratazione. Limitare la quantità di caffeina nella dieta. La caffeina può provocare un incremento della minzione e conseguentemente aumentare il rischio di disidratazione. La caffeina si trova nel caffè, tè, bevande gasate e in alcune bevande e alimenti per lo sport.
Mal di gola, dolore: Usare pastiglie per la gola o caramelle per calmare il mal di gola. Mangiare ghiaccioli o bere frullati di frutta congelata può aiutare ad alleviare il dolore alla gola.
Stitichezza: se si soffre di stitichezza, camminare è il modo migliore per mantenere l'intestino in movimento. Mangiare cibi ricchi di fibre per rendere più facile il percorso del cibo nell'intestino: cereali di fibre, legumi, verdura e pane integrale sono ottimi rimedi.
Riprendere la scuola o il lavoro: dovreste essere in grado di tornare a scuola o al lavoro, entro due settimane dall'insorgenza della mononucleosi. Non rientrare fino a quando la febbre non sia passata e ci si sente meglio.
Non fare attività pesanti o sport di contatto: evitare di fare queste cose per almeno tre o quattro settimane dopo aver percepito i sintomi della mononucleosi. Non cominciare a fare queste o qualsiasi altra attività pesante fino a quando il medico non lo permetta. Se si ha un gonfiore fuori dal normale della milza a causa della mononucleosi, facendo queste attività è possibile arrivare a causare la rottura della milza con conseguente sanguinamento. Se si è un atleta, meglio rivolgersi al medico per sottoporsi a visita medica e test particolari utili a capire se è possibile riprendere l'attività sportiva.
Il consulto del proprio medico è sempre l'azione migliore che si possa fare per evitare errori di valutazione e compromettere il decorso di una malattia semplice.

