West Nile virus quadro clinico

West Nile virus quadro clinico

Un’infezione dai caratteri simil-influenzali può essere trasmessa all’uomo ed agli animali attraverso la puntura delle zanzare, il patogeno responsabile di questo quadro patologico è rappresentato dal West Nile virus, un microrganismo del genere Flavivirus. Di solito il focus infettivo attivato da West Nile virus non scatena sintomi severi caratterizzandosi per febbre e mal di testa, talvolta possono attivarsi dei quadri patologici più pericolosi caratterizzati da manifestazioni quali encefaliti e meningiti. Quando i sintomi del West Nile virus sono lievi e simili ad una normale influenza si parla di febbre West Nile caratterizzata da manifestazioni quali: febbre, mal di testa, fatica, dolori muscolo-scheletrici, dolore agli occhi, eruzione cutanea, linfonodi ingrossati. In rari casi le infezioni da West Nile virus possono colpire l’intero sistema nervoso centrale provocando: encefaliti, meningiti, forme acute di paralisi flaccida (poliomielite West Nile) che può determinare in casi sporadici effetti permanenti. La causa principale di diffusione del West Nile virus è la puntura di zanzara, anche se il vero serbatoio del patogeno è rappresentato dagli uccelli (uccelli Passeriformi), nello specifico la puntura delle zanzare attiva il focus infettivo solo dopo aver punto un uccello infetto; in alcuni casi il patogeno può essere trasmesso all’uomo in modi differenti rappresentati da: trasfusione di sangue, proveniente da donatori infetti; trapianto di organi, in caso di donatori precedentementi colpiti dall’infezione; allattamento.

Come si diagnostica

West Nile virus
West Nile virus

La maggiore diffusione di questo agente virale negli ultimi decenni si è registrata in aree geografiche a clima temperato e tropicale che favorisce la proliferazione delle zanzare responsabili del contagio. La diagnosi di questo quadro clinico si esegue attraverso le analisi del sangue e del liquor cefalorachidiano, in caso di infezione liquor e sangue presenteranno determinate caratteristiche: il sangue del paziente infetto presenta elevati livelli di immunoglobuline di tipo G (IgG) e di anticorpi neutralizzanti; è utile esiguire un test specifico che permette di rintracciare frammenti di RNA. Quando si sospetta un’infiammazione a livello di cervello, meningi e midollo spinale, si esegue la puntura lombare con cui si preleva un campione di liquor cefalorachidiano: il soggetto affetto da West Nile presenta liquor caratterizzato da linfocitosi e da neutrofilia.

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