Virus di Epstein-Barr processo di riattivazione

Virus di Epstein-Barr processo di riattivazione

La mononucleosi è una malattia infettiva causata dal virus di Epstein-Barr che può andare incontro anche a processo di riattivazione. Si viene a riscontrare un’infezione primaria da EBV quando sono presenti a livello ematico gli anticorpi IgM, una reazione immunitaria che determina la presenza dell’antigene del capside virale mentre gli anticorpi contro l’antigene nucleare EBV risultano assenti; si registra invece un aumento degli anticorpi IgG per l’antigene del capside virale e negativi per gli anticorpi contro l’agente virale dopo circa 4 settimane dall’attivazione della malattia primaria. La riattivazione del virus si verifica in presenza di anticorpi del virus di Epstein-Barr, in particolare un’elevata concentrazione di anticorpi contro l’antigene precoce è un segnale che sta ad indicare il processo di riattivazione. Se gli anticorpi EBV per il test dell’antigene precoce sono presenti allora tale risultato non indica automaticamente che la condizione del paziente è causata dalla presenza dell’agente virale, questo perché ci sono casi in cui i soggetti sani che non presentano sintomi evidenziano anticorpi contro l’antigene EBV per anni dopo la prima infezione provocata dal virus di Epstein-Barr. Talvolta si possono verificare dei casi di riattivazione subclinica del virus. Maggiori informazioni si trovano su Mononucleosi aumento delle cellule mononucleate.

L’infezione cronica dal virus di Epstein-Barr

virus di Epstein-Barr processo di riattivazione

virus di Epstein-Barr processo di riattivazione

Nella maggior parte dei casi si registrano delle evenienze cliniche in cui l’infezione virale attivata dall’agente responsabile della mononucleosi si riscontra come forma cronica, si tratta comunque di limitati episodi infettivi di EBV a carattere ricorrente. Va precisato comunque che è molto raro riscontrare l’agente infettivo in pazienti che sono stati malati per più di 4 mesi, se invece la malattia infettiva di natura virale si protrae nel tempo, durando più di 6 mesi, è bene valutare il quadro clinico del soggetto per verificare se siano presenti delle cause che determinano la malattia cronica.  Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Herpesvirus umano 6 ed infezioni latenti.

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