Toxoplasmosi acuta 

Toxoplasmosi acuta come si presenta

Le infezioni veicolate dal Toxoplasma gondii possono essere varie, tra cui l’insorgenza della toxoplasmosi acuta che si caratterizza per una serie di sintomi simili al contesto della mononucleosi con segni clinici quali: linfoadenopatia, mialgie, epatosplenomegalia, faringite, febbre, malessere generale, linfocitosi atipica, leucopenia. La diagnosi dell’infezione avviene a livello sierologico, attraverso le analisi del sangue è possibile rintracciare gli anticorpi specifici di tipo IgM, che compaiono durante le prime 2 settimane di malattia con un picco massimo entro 4-8 settimane dal contagio, in genere gli anticorpi IgG possono rimanere elevati e stabili per mesi oppure per anni; si riscontrano elevati anche gli anticorpi IgM specifici. Anche nel caso di infezione pregressa si registrano delle risposte positive per IgG e negative per IgM, va comunque precisato che la presenza di anticorpi IgM specifici nella malattia neonatale suggerisce l’infezione congenita in quanto le IgG materne attraversano la placenta mentre le IgM non sono in grado di attraversarla. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Test per diagnosticare la mononucleosi: la ricerca seriologica.

Approccio terapeutico

toxoplasmosi acuta

toxoplasmosi acuta

La maggior parte dei pazienti non ha bisogno di seguire una terapia, soprattutto nel caso in cui il paziente non evidenza sintomi severi legati per lo più a malattie viscerali. Invece necessitano di una terapia specifica i casi di toxoplasmosi acuta che colpiscono il neonato, la donna in gravidanza ed i pazienti immunosoppressi, tra le cure farmacologiche più consigliate ci sono l’associazione di pirimetamina con sulfadiazina, talvolta la pirimetamina che tende a deprimere il midollo osseo viene combinata con la somministrazione della leucovorina. È importante il trattamento della donna in gravidanza, con infezione acuta, per limitare i possibili casi di infezione fetale, in tal caso la terapia farmacologica d’elezione prevede l’associazione tra pirimetamina e sulfadiazina in quanto non attraversa la placenta. Altre notizie su Mononucleosi donne in gravidanza.

Parla alla tua mente

*