Test per diagnosticare la mononucleosi: la ricerca seriologica

Test per diagnosticare la mononucleosi

Questa infezioni virali largamente diffusa soprattutto tra gli adolescenti, causata dal virus di Epstein-Barr, può essere rilevata utilizzando gli specifici test per diagnosticare la mononucleosi. La presenza dell’herpesvirus viene evidenziata dagli esami del sangue che comunemente si svolgono in un laboratorio di analisi, da cui emerge un quadro ematologico alterato: è la conta leucocitaria a presentare delle rilevanti anomalie visto che risulta alterato il numero dei globuli bianchi che registra un aumento, i soggetti colpiti da mononucleosi hanno un valore di leucociti compreso tra 10.000 a 30.000/mmc; in particolare i gruppi di globuli bianchi ad essere maggiormente colpiti dall’incremento sono i linfociti ed i monociti si parla quindi di linfomonocitosi. Oltre a queste alterazioni ematiche si riscontra anche una leggera condizione di granulocitopenia quindi si ha una diminuzione dei granulociti neutrofili ma anche una lieve ipopiastrinemia. Il segnale più evidente a livello ematico che conferma la diagnosi di mononucleosi è la presenza di anticorpi al virus di Epstein-Barr. Altre notizie si trovano su Mononucleosi nei bambini: diagnosi e terapia.

Il monotest

test per diagnosticare la mononucleosi

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Non solo i leucociti sono gli indici da considerare per diagnosticare l’aggressione del virus di Epstein-Barr ma vanno valutati anche i parametri che permettono di monitorare la funzionalità epatica quali: i valori delle transaminasi, la misurazione della fosfatasi alcalina, i livelli della gamma-GT, la misurazione dell’LDH, la bilirubinemia. La diagnosi certa si ottiene poi attraverso il monotest con cui si ricercano gli anticorpi eterofili che vengono prodotti dal sistema immunitario come risposta di difesa nei confronti del virus di Epstein-Barr. Bisogna però sottolineare che il monotest non è affidabile al 100%, per questo il medico preferisce ricercare gli anticorpi specifici contro l’EBV a livello ematico. Si riscontra la risposta sierologica con la comparsa di anti-early-antigens AB, di IgM anti capside virale (IgM-VCA), di IgG anti capside virale (IgG-VCA) e di antigeni nucleari del virus Epstein-Barr (EBNA): nello specifico le IgM-VCA evidenziano un’infezione recente mentre le IgG-VCA identificano un’infezione antecedente. Maggiori informazioni su Mononucleosi bambini: qual è la giusta cura.

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