Sintomi mononucleosi: come riuscire a prevenirli

Sintomi mononucleosi: esistono degli anticorpi per contrastare il virus?

Ormai la mononucleosi è una patologia molto conosciuta tra la popolazione. E anche se sembra bizzarro, superata la soglia dei 35 anni di età si è immuni alla mononucleosi visto che il nostro organismo, produce degli anticorpi. Quando i sintomi mononucleosi vanno ad intaccare un bambino, si va a manifestare con una normale influenza. Mentre se la si contrae nell’età dell’adolescenza oppure nell’età adulta, si possono riscontare dei gravi problemi. Per avere maggiori informazioni per quanto riguarda i bambini possiamo leggere questo articolo “La mononucleosi nei bambini

Il virus va a modificare i globuli bianchi  e una volta preso può essere di nuovo contratto perchè questo resta in circolo nel corpo per tutta la vita.

Il Virus di Epstein Barr, causa moltissimi disagi

Sintomi mononucleosi

Sintomi mononucleosi

Il virus di Epstein Barr è l’elemento principale che causa la mononucleosi. Nelle sue fasi più acute può causare febbre alta, linfonodi e tanto altro ancora. Purtroppo questo virus viene coinvolto nella cancerogenesi: può trasformare i normali linfociti B in linfoblasti costantemente in crescita. Un piccolo batterio che, se non tenuto sotto controllo ci può essere letale.

Per questo motivo è doveroso rivolgersi al proprio medico, il quale ci farà effettuare degli esami specifici visto che non è facile da diagnosticare. Questo determinato virus si trasmettere attraverso lo scambio di salivazione. Viene intaccato tutto il nostro sistema immunitario, ma ad essere in pericolo sono fegato e milza.

E’ doveroso rimanere sotto incubazione dalle 2 alle 6 settimane.  Per avere maggiori informazioni riguardo il periodo di incubazione possiamo leggere questo articolo “Periodo incubazione mononucleosi: può variare dai 30 ai 50 giorni

Insomma l’informazione non giace mai alla salute, ed è quindi molto importante.

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