Sintomi mononucleosi bambini: incubazione e terapia

Sintomi mononucleosi bambini: ecco come prevenirla

La prevenzione è l’unico modo per non essere contagiati. Pertanto è opportuno fare a meno di scambiarsi giocattoli, posate, bicchieri con persone affette da tale patologia. Inoltre quando si è al corrente che qualcuno ha questa malattia è fondamentale eludere scambi di baci al fine di evitare la trasmissione del virus.
Sintomi mononucleosi bambini: Spesso i sintomi della mononucleosi si confondono con un normale malanno di stagione. Il periodo di incubazione è caratterizato da un malessere generale, cefalea intensa e a volte anche febbre elevata con punte di 39°C. Talvolta si possono riscontrare anche altri disturbi quali diarrea e vomito.Questa prima fase dura una o al massimo due settimane.

Successivamente nella fase acuta possono presentarsi anche delle eruzioni cutanee caratterizzate da puntini rossi. La gola appare molto arrossata, e le tonsille ingrossate e biancastre.

Ecco le complicazioni che potrebbero insorgere:

sintomi mononucleosi bambini

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Proprio a causa dell’ingrosamento dei linfonodi, il bambino può avere delle difficoltà respiratorie e per tale ragione va tenuto sotto stretto controllo medico. Anche l’ingrossamento della milza va monitorata in modo da evitare la rottura della stessa.

Per quanto riguarda la cura, basterà stare a completo riposo, evitare di fare degli sforzi o delle attività fisiche durante questo periodo, bere molti liquidi per idratare l’organismo, assumere cibi ricchi di zuccheri, ed infine utilizzare soltanto al momento del bisogno degli antipiretici o degli antinfiammatori. Se si presentano delle complicazioni durante la fase acuta, allora in questo caso è opportuno il ricovero in ospedale, mentre se si verifica una tonsillite da streptococco emolittico, in questo caso è necessario ricorrere all’antibiotico.

Per diagnosticare la patologia, visto che la sintomatologia è simile ad una normale influenza, è indispensabile fare degli accertamenti specifici che ne confermano l’avvenuto contagio.Tuttavia è bene stare tranquilli, poichè nella maggior parte dei casi la mononucleosi è di origine benigna e soltanto una piccola percentuale può causare delle complicazioni.

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