Recidive da riattivazione del virus EBV

Recidive da riattivazione del virus EBV

Nella maggioranza dei casi la mononucleosi si risolve in maniera spontanea, nonostante un’evoluzione benigna il virus non viene eliminato dal soggetto infettato ma rimane latente nelle cellule epiteliali e nei linfociti B, alterando la loro struttura genetica generando così delle cellule infette che hanno subito una trasformazione, possono verificarsi nel tempo recidive da riattivazione del virus EBV riconosciute come forme croniche attive (CAEBV) anche gravi (SCAEBV). I soggetti che vengono colpiti da CAEBV vanno incontro nella maggioranza dei casi all’insorgenza di neoplasie linfoidi originate dalle cellule T e dalle cellule NK e non dai linfociti B, sono molto ricorrenti anche gli episodi di sindrome da stanchezza cronica connessi con l’infezione da EBV, in quanto si vengono a verificare degli squilibri a carico del sistema endocrino, in particolare i pazienti affetti da una significativa astenia e debolezza durante la fase acuta della mononucleosi sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare come complicanza la stanchezza cronica. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://www.mononucleosi.net/virus-epstein-barr-linfoma-di-burkitt-nei-casi-endemici/.

Possibili conseguenze cliniche

recidive da riattivazione del virus EBV

recidive da riattivazione del virus EBV

Quando si registrano recidive da riattivazione del virus EBV gravi si evidenziano dei quadri clinici di complicanze critiche in quanto il sistema immunitario risente di importanti mutazioni: i linfociti B rsultano geneticamente trasformati e nel corso del tempo generano dei cloni cellulari che attivano delle formazioni di tipo tumorale quali: il carcinoma Naso-Faringeo, il linfoma di Hodgkin, il linfoma di Burkitt, il linfoma a cellule B, il PTLD (Sindrome Linfoproliferativa post-trapianto). Vengono maggiormente interessati da queste condizioni patologiche i pazienti con immunodepressione tra i quali i soggetti affetti da AIDS come anche i pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva. Tra le altre complicanze connesse con la riattivazione del virus EBV ci sono anche le patologie autoimmunitarie che vengono diagnosticate a partire dal rilevamento di autoanticorpi antinucleo, oppure contro le piastrine, i neutrofili, i linfociti, talvolta possono venir prodotti anche anticorpi contro gli antibiotici del gruppo della penicillina e delle ampicilline.

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