Prevenzione virus di Epstein-Barr

Prevenzione virus di Epstein-Barr

La mononucleosi è una malattia infettiva virale molto contagiosa che necessità un alto livello di prevenzione per contrastare la diffusione del virus di Epstein-Barr (EBV). Le malattie infettive possono essere stroncate prima di diventare una vera e propria epidemia a causa della propagazione all’interno di comunità quali asili e scuole, e proprio in questi ambienti è richiesta una forma di prevenzione contro le patologie infettivi il cui contagio avviene in maniera diretta. Bisogna partire dall’igiene personale e dei luoghi in cui si soggiorna, nel caso in cui si hanno contatti con un malato è fondamentale prendere delle misure cautelative che consistono nel lavaggio ad alta temperatura delle stoviglie utilizzate dal soggetto colpito dall’affezione, non va trascurata poi l’igiene delle mani in quanto possono costituire il primo mezzo di trasmissione del contagio dal momento che inconsapevolmente e vengono spesso portate alla bocca con noncuranza; un altro mezzo di diffusione del virus della mononucleosi è rappresentato dagli oggetti toccati dal malato per questo è bene igienizzarli e lavarsi frequentemente le mani; un’altra via di diffusione del contagio può avvenire mediante lo scambio di saliva diretto tra soggetti per queto è bene prendere le distanze dal malato, non va trascurata la diffusione della saliva indirettamente attraverso oggetti entrati in contatto con la saliva di un soggetto infetto per questo è opportuno limitare gli scambi di oggetti.

Alcune specificità della malattia

prevenzione virus di Epstein-Barr

prevenzione virus di Epstein-Barr

Il virus Epstein-Barr infetta i tessuti epiteliari orofaringei, provocando faringite associata spesso a tosse, la sua diffusione del virus si sposta poi ai linfociti B con trasmissione orofaringea, queste cellule ematiche rappresentano le cellule bersaglio dell’agente virale, va poi precisato che la denominazione della malattia è dovuta alla caratteristica presenza nel sangue di un livello aumentato delle cellule mononucleate rispetto alle condizioni considerate normali, il paziente infettato dal virus presenta alti livelli di linfociti, di monociti, e di cellule mononucleate specifiche.

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