Orticaria infezioni di natura virale

Orticaria infezioni di natura virale

Lo sviluppo dell’orticaria può accompagnare oppure essere il sintomo di esordio della mononucleosi infettiva, della rosolia e di altre infezioni di natura virale. L’insorgenza di questo problema determina dei segni caratteristici che si traducono nella manifestazione di una sensazione prolungata ed intensa di prurito, che generalmente rappresenta il sintomo di esordio del disturbo, in seguito compaiono sulla pelle dei pomfi che possono caratterizzarsi per delle dimensioni piccole, talvolta però le lesioni di natura edematosa tendono ad ingrandirsi, in questo caso vanno incontro ad una lieve schiaritura al centro e si possono notare dei grossi anelli di eritema ed edema. L’eruzione cutanea tipica dell’orticaria prevede la comparsa di pomfi in rilievo e pruriginosi, che possono irradiarsi a livello localizzato o diffuso su tutto il corpo, in genera l’eruzione cutanea interessa lo strato epidermico della cute, ma si possono evidenziare reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute che vanno a delineare il quadro dell’angioedema. Per altre informazioni si rimanda alla lettura della’articolo Mononucleosi olio essenziale di limone azione.

La forma acuta e quella cronica

orticaria infezioni di natura virale

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In base alla durata delle manifestazioni cutanee si vengono a distinguere principalmente due forme di orticaria: quella acuta e quella cronica.  La prima tipologia si caratterizza per la comparsa di un’eruzione cutanea rapida che tende ad aggravarsi dopo 8-12, in genere l’eruzione si risolve entro 1-2 giorni; l’orticaria acuta nella maggior parte dei casi può dipendere da una reazione allergica IgE-mediata, le cause dell’orticaria allergica sono da ascrivere a: casi di allergie alimentari; effetti collaterali dovuti all’assunzione di alcuni farmaci; fattori ambientali (profumi, pollini, acari della polvere, sostanze chimiche); punture di insetti. La forma cronica è molto variabile nel senso che la sintomatologia può prolungarsi per 6-12 settimane, inoltre questa forma ha un andamento altalenante: si possono poi evidenziare periodi di remissione seguiti da acutizzazione delle manifestazioni in presenza a fattori scatenanti. Maggiori notizie su Mononucleosi confusa con l’influenza: i sintomi comuni.

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