Mononucleosi viola odorata: perché può essere utile

Mononucleosi viola odorata: perché può essere utile

Per combattere il virus EBV l’omeopatia indica diversi preparati naturali che consentono di lenire il quadro clinico della mononucleosi e tra i vari rimedi omeopatici si raccomanda la viola odorata o mammola che offre un ampio raggio di proprietà quali: emetiche, tossifughe, diuretiche, lassative, espettoranti, sudorifere, sedative, emollienti. La pianta come rimedio medicamentoso sin dall’antichità viene impiegata per contrastare il quadro clinico legato al contesto patologico della bronchite, della tosse, delle screpolature della pelle, delle intossicazioni, delle indigestioni; a queste proprietà di tipo curativo si aggiungono delle virtù cosmetiche legate all’azione emolliente ed alla profumazione della viola mammola che viene usata per la formulazione di diversi prodotti in campo cosmetico. La composizione della pianta prevede diversi principi attivi quali: saponine, carotenoidi, tannini, flavonoidi, emetina, acido salicilico, glucoside, irone, essenza di violetta, gaulterina. Tra gli estratti vegetali della pianta dall’azione benefica bisogna segnalare flos, folium, rhizoma, in particolare flos e folium sono in grado di favorire la fluidità delle secrezioni bronchiali agendo sulle prime vie respiratorie.

L’impiego topico del rimedio naturale

mononucleosi viola odorata

mononucleosi viola odorata

Ad uso esterno la viola odorata viene usata per combattere diversi disturbi, la preparazione dell’infuso con le foglie di violetta fresche cotte in poca acqua ed applicato ancora caldo per eliminare il gonfiore causato da eventuali contusioni, ma anche per la cura di ferite, abrasioni e ragadi; un impacco a base del fitoestratto è indicato anche per curare le palpebre infiammate e per eliminare la presenza di screpolature sulla pelle delle mani e del viso; un altro uso locale del rimedio naturale è quello di far maturare gli ascessi in questo caso si utilizzano le foglie fresche di violetta. Per quanto riguarda la corretta posologia è bene attenersi alle indicazioni dell’omeopata o dell’erborista di fiducia anche se non esistono controindicazioni relative alle dosi terapeutiche, comunque il consumo eccessivo del rimedio naturale può provocare diarrea o vomito.

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