Mononucleosi sintomi e cure: una patologia infettiva contagiosa

Mononucleosi sintomi e cure: sia per le persone in età infantile che in età adulta

La malattia del bacio, così viene chiamata, è un problema che ogni persona almeno una volta nella vita può contrarre. Proprio per questo motivo l’Epstein Barr Virus si trasmette attraverso uno scambio di oggetti (nell’età più infantile) oppure attraverso un semplice bacio (in età adolescenziale/adulta).

La mononucleosi sintomi e cure possono essere diverse in base al soggetto colpito. Tal volta la patologia può risultare asintomatica e quindi non necessita l’assunzione di farmaci specifici. Per avere maggiori informazioni riguardo alla terapia della mononucleosi possiamo consultare questo articolo “Mononucleosi cure: ecco i farmaci per attenuare i sintomi

Che sintomi possono manifestarsi nella fase acuta?

Mononucleosi sintomi e cure

Mononucleosi sintomi e cure

La prima parte ad essere attaccata dalla malattia è sicuramente la gola con conseguente formazione di placche. Altri fastidi possono essere febbre, dolori , mal di gola, debolezza, diminuzione delle piastrine, ingrossamento dei linfonodi e della milza. Proprio per questo i medici consigliano di rimanere a letto e riposarsi come unica cura.

Le persone colpite non devono seguire nessuna cura antibiotica, tanto che si potrebbe seguire una terapia antivirale. Solamente in casi molto gravi si devono assumere dei farmaci a base di cortisone.

Indi per cui se l’influenza dovrebbe durare più del previsto sarà meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia, il quale andrà a fare tutti gli accertamenti necessari per capire cosa è a causarci questi fastidi. Non dobbiamo trascurarla e siamo fortunati se non si dovessero presentare i sintomi. Per avere maggiori informazioni riguardo alla terapia della mononucleosi possiamo leggere questo articolo “Curare la mononucleosi: serve una lunga convalescenza

Una volta che avremo preso questa malattia potremo stare certi di non doverla contrarre una seconda volta. Questo per il semplice motivo che si formeranno degli anticorpi per tale patologia. L’età più soggetta a questa malattia va dai 15 sino ai 35 anni d’età, ed è raro nei soggetti più anziani.

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