Mononucleosi milza: ecco le complicanze che possono insorgere

Mononucleosi milza: quali sono le alterazioni che si possono verificare?

La malattia del bacio, o più comunemente mononucleosi, è una malattia che generalmente ha un decorso benigno. Pertanto il trattamento di supporto può essere di tipo naturale, e può essere gestito da chiunque. Tuttavia possono insorgere anche delle complicanze quando si contrae la malattia, quindi è consigliabile a tale riguardo seguire delle piccole procedure al fine di evitare problemi molto più seri. Una delle complicanze più terribili della mononucleosi è la rottura della milza a causa del suo ingrossamento. Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo Come curare la mononucleosi.

Infatti la milza è un organo che può facilmente andare incontro a rottura per traumi di varie entità, a causa della sua fragilità intrinseca. E’ localizzata nella parte superiore dell’addome, appena sotto il diaframma. In condizioni normali ha le dimensioni simili ad un pugno.

Qual è il trattamento più adatto in caso di milza ingrossata?

mononucleosi milza

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Chi ha sviluppato un ingrossamento della milza sarebbe consigliabile evitare sforzi e attività pesanti per alcuni mesi al fine di scongiurare possibili rotture. Quindi la mononucleosi, se complicata merita una valutazione medica. Inoltre anche una buona alimentazione caratterizzata da cibi sani e nutrienti è fondamentale. Ricordiamo inoltre, che gli antibiotici per questa malattia non vanno somministrati, poichè si tratta di una patologia virale e non batterica. Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo Mononucleosi sintomi e cure: come comportarsi.

Negli adolescenti la mononucleosi si manifesta all’incirca dopo 3-6 settimane dal contagio, mentre nei bambini il periodo di incubazione è di 2-3 settimane. Normalmente una persona smette di essere contagiosa dopo 5-7 giorni dalla cessazione dei sintomi più acuti. Generalmente nei piccoli, la malattia è spesso asintomatica, mentre negli adulti la sintomatologia tende a scomparire dopo alcune settimane. L’unico disturbo che potrebbe persistere è la stanchezza generalizzata. Infatti può perdurare anche per mesi causando dei leggeri fastidi anche in ambito lavorativo.

 

 

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