Mononucleosi infettiva: come riconoscerla

Mononucleosi infettiva: ecco come prevenirla

La mononucleosi infettiva, definita anche come malattia del bacio, è una patologia altamente contagiosa, e colpisce soprattutto la fascia di età che va dai 15 ai 25 anni. Il virus di EpsteinBarr, è il responsabile della mononucleosi, e appartiene alla famiglia degli herpesvirus. La funzione di questo virus è quello di incrementare nel sangue i globuli bianchi, determinando in questo modo un indebolimento di tutto il sistema immunitario.

La mononucleosi infettiva, si può trasmettere semplicemente con un contatto diretto con la persona affetta, quindi attraverso rapporti sessuali, saliva, trasfusioni, oppure il contagio può avvenire in maniera indiretta, utilizzando ad esempio le stesse posate, lo stesso bicchiere. La prima forma di prevenzione che si deve adottare quando si è al corrente che una persona è affetta, è quella di effettuare una buona igiene personale, e il lavaggio ad alta temperatura delle stoviglie.

Ecco i sintomi della malattia:

mononucleosi infettiva

mononucleosi infettiva

Nella prima fase i sintomi che si presentano sono generalmente lievi, e pertanto non destano preoccupazione. Ma quando il virus entra in azione, i sintomi che compaiono sono caratterizzati da stanchezza, modesta cefalea, malessere generale, febbre, linfonodi ingrossati, difficoltà nel deglutire, sofferenza epatica.

Per questo tipo di malattia, non esiste una terapia specifica, ma è possibile somministrare degli analgesici al fine di alleviare i dolori e far scendere la febbre. Soltanto nel 10% dei casi,  si ricorre all’uso dell’antibiotico,  quando è necessario debellare delle infezioni di origine batteriche. Ma nella maggioranza dei casi, è sufficiente il riposo a letto, bere molti liquidi, e seguire soprattutto una corretta e sana alimentazione basata su cibi integrali, frutta, verdura, cereali ecc.. Inoltre, è fondamentale evitare sforzi soprattutto se la milza durante questa fase si è ulteriormente ingrossata, per almeno un mese.

Alcuni studi hanno dimostrato che la mononucleosi infettiva è di esito benigno e si risolve senza particolari complicazioni. Soltanto il 5% dei casi, può causare delle complicanze.

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