Mononucleosi formula leucocitaria alterata

Mononucleosi formula leucocitaria alterata

Il virus Ebstein Barr responsabile della mononucleosi aggredisce principalmente il sangue per cui l’infezione viene identificata attraverso l’esame del sangue in cui si riscontra una formula leucocitaria alterata a causa dell’aumentata concentrazione di monociti da cui deriva il nome della malattia. A parte tale alterazione relativa ai valori di questo gruppo di globuli bianchi si evidenziano altre anomalie a livello ematico ed infatti il bersaglio principale i globuli bianchi ossia il sistema difensivo. Ne segue una lunga immunodeficienza che determina a sua volta dei danni che durano molto più a lungo rispetto al decorso clinico della stessa infezione virale. Il quadro clinico della mononucleosi infettiva determina la manifestazione di una sequenza di infezioni tra cui: tonsilliti, broncopolmoniti, otiti, pleuriti. In genere il paziente va incontro ad una debolezza immunitaria persistente determinando una condizione di spossatezza prolungata di almeno 6 mesi. Oltre ad essere afflitti da una prolungata stanchezza i pazienti sono maggiormente esposti ad infezioni in quanto la lunga persistenza del virus a livello immunitario altera le capacità difensive dell’organismo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Mononucleosi complicanze ematologiche.

Virus killer

mononucleosi formula leucocitaria alterata

mononucleosi formula leucocitaria alterata

Il virus di Ebstein Barr insieme ai virus herpes Zooster, herpes simplex, virus dell’epatite B, virus dell’epatite C, HPV e  CMV vengono considerati in ambito medico come i 7 killer si tratta dei più pericolosi agenti virali capaci di provocare dei danni alquanto severi che si palesano non quando si attiva l’infezione ma in seguito dal momento che si tratta di virus persistenti in quanto il sistema immunitario fatica troppo ad eliminarlo dall’organismo. Quindi in caso di focus attivato dal virus EBV è opportuno che i pazienti seguano una prolungata convalescenza nei mesi successivi attraverso il consumo di un approccio specifico che permette di debellare il virus dal corpo. Altre notizie utili si trovano su Mononucleosi contagio diretto e quello indiretto.

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