Mononucleosi bambini: qual è la giusta cura

Mononucleosi bambini: il virus di Epstein-Barr

La mononucleosi colpisce il 90% della popolazione. Fra le persone affette solo la metà sviluppa la malattia caratterizzata da stanchezza, mal di gola, febbre a volte anche molto elevata.
Solitamente i sintomi scompaiono nel giro di 7 giorni, ma a volte la stanchezza può durare anche per molto tempo, impedendo in questo modo di proseguire le proprie attività.
In genere la mononucleosi nei bambini non porta patologie gravi. L’unico problema che potrebbero riscontrare è una normale influenza. “Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo Sintomi mononucleosi bambini: incubazione e terapia”

La persona che ha contratto la mononucleosi è contagiosa, e la contaminazione può avvenire fin dal periodo di incubazione, 1 o al massimo 2 mesi prima dell’insorgenza dei sintomi veri e propri. La fase acuta inizia con con la comparsa dei sintomi descritti sopra, e può durare anche per settimane.

Complicazioni della mononucleosi:

mononucleosi bambini

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Il trattamento della mononucleosi di solito è sintomatico, destinato ad abbassare la febbre e a ridurre il mal di gola. I farmaci che vengono maggiormente utilizzati nel curare tale patologia sono il paracetamolo e l’ibuprofene. Gli antibiotici vengono usati solo ed esclusivamente in caso di infezioni batteriche e possono essere venduti solo su prescrizione medica. Per guarire velocemente occorre stare a letto e bere molti liquidi. Inoltre è fondamentale adottare una corretta e sana alimentazione caratterizzata da frutta e verdura, legumi, cereali e alimenti integrali.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il decorso della patologia è benigno. Ma a volte potrebbero insorgere delle complicazioni piuttosto serie come ad esempio: la rottura della milza, encefalite o sindrome emorragica. Ma non è sempre facile diagnosticare la malattia, poichè spesso i sintomi che ne derivano sono simili ai comuni malanni di stagione. Pertanto per confermare la diagnosi della mononucleosi è fondamentale sottoporre il paziente a degli esami specifici come l’esame microscopico del sangue periferico e ricerca di anticorpi specifici. Questi due esami sono molto importanti, ma a volte può accadere che i risultati non mostrino fin da subito gli esiti sperati, rendendo in questo modo la diagnosi molto difficile. Per ulteriori approfondimenti leggi l’articolo Mononucleosi bambini sintomi:ecco i giusti rimedi.

 

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