Linfomi del sistema nervoso centrale come si sviluppano

Linfomi del sistema nervoso centrale come si sviluppano

Da recenti studi è emerso che le infezioni ricorrenti da virus Epstein-Barr risultano essere relazionate con la comparsa di alcune malattie tumorali tra cui i quadri clinici dei linfomi del sistema nervoso centrale. I linfociti che fanno parte del sistema linfoide attraversano il sistema nervoso centrale, composto dal cervello e dal midollo spinale, in caso di loro degenerazione cancerosa ile formazioni neoplastiche possono svilupparsi in questi tessuti, quindi l’insorgenza di un tumore raro come il linfoma cerebrale primitivo ha origine dai tessuti linfoidi del cervello o dal midollo spinale. Questa neoplasia è definita linfoma cerebrale primitivo perché si sviluppa nel sistema nervoso centrale senza diffondersi al cervello da una sede esterna partendo da un proliferazione anomala dei linfociti nel sistema nervoso centrale, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di linfomi diffusi a grandi cellule di tipo B possono anche evidenziarsi linfomi immunoblastici, linfoblastici, di Burkitt ed a cellule T con primitiva localizzazione cerebrale. L’eziologia esatta della patologia ad oggi resta ignota, anche se è noto che questo tipo di tumore tende a colpire frequentemente le persone con il sistema immunitario compromesso, inoltre questo tipo di cancro è stato associato al virus di Epstein-Barr.

Sintomi e diagnosi

linfomi del sistema nervoso centrale

linfomi del sistema nervoso centrale

I pazienti colpiti da linfomi del sistema nervoso centrale presentano una sintomatologia aspecifica associata alla formazione di una massa intracranica, tra le manifestazioni più comuni ci sono: mal di testa, cambiamenti di personalità, difficoltà a parlare, convulsioni, sintomi oculari, difficoltà a muovere una parte del corpo (emiparesi, paralisi dei nervi cranici), incoordinazione motoria, nausea e vomito. La diagnosi del quadro clinico necessita il ricorso ad una serie di esami tra i quali: visita oculistica, risonanza magnetica con mezzo di contrasto, esame del liquor cerebrospinale, biopsia della sospetta lesione cerebrale (biopsia osteomidollare e aspirato midollare). Il paziente deve sottoporsi ad un trattamento terapeutico che prevede la chemioterapia ad alte dosi seguita da radioterapia encefalica, talvolta può essere  eseguito il trapianto di midollo dopo chemioterapia.

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