Leucoplachia orale capelluta come si caratterizza

Leucoplachia orale capelluta come si caratterizza

In base alle linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si definisce leucoplachia una placca bianca di non facile identificazione dal punto di vista clinico ed istopatologico, nel caso in cui questa lesione bianca dovuta ad un aumento dello strato di cheratina superficiale si viene a formare sull’epitelio della mucosa orale a causa di agenti virali si parla di leucoplachia a cellule capellute dovuta al focus infettivo instaurato dal virus Epstein-Barr. Possono venir maggiormente colpite da questa condizione infettiva diversi sedi dell’epitelio della mucosa orale quali: la mucosa geniena, ossia la parte interna delle guance; il pavimento orale, la mucosa coperta dalla lingua; i bordi laterali della lingua o la sua porzione inferiore, la gengiva. In base alla localizzazione dell’ipercheratinizzazione sulla mucosa orale si vengono a distinguere diversi tipi di leucoplachia: la forma omogenea che si caratterizza per la comparsa di una placca piana a superficie liscia; la leucoplachia verrucosa con proiezioni bianche che nel loro aspetto ricordano le verruche, in presenza di un’estensione di questa lesione si viene a delineare il quadro patologico dell’iperplasia verruciforme; la forma disomogenea invece si manifesta con una superficie irregolare con aree bianche alternate ad aree rossastre.

Possibili complicanze

leucoplachia a cellule capellute

leucoplachia a cellule capellute

In genere la leucoplachia capelluta orale viene diagnosticata con l’analisi dei campioni di tessuto delle aree ingrossate dal caratteristico colore bianco, per debellare il focus infettivo instaurato dal virus Epstein-Barr il medico prescrive una cura a base di acyclovir. La leucoplachia non determina danni irreversibili ai tessuti della bocca colpiti da questo quadro patologico, tra le complicanze connesse con la patologia bisogna segnalare il cancro orale, in ambito clinico infatti i tumori del cavo orale spesso tendono a formarsi vicino a zone colpite da leucoplachia, a loro volta queste zone possono andare incontro a delle mutazioni di tipo canceroso. Va però precisato che la leucoplachia capelluta orale non causa formazioni tumorali ma può rappresentare un segno clinico da ricondurre nel contesto clinico del paziente affetto da HIV o da AIDS.

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