Infezione cronica attiva da EBV

Infezione cronica attiva da EBV

Anche se raramente l’infezione primaria da virus di Epstein-Barr può assumere un decorso particolare continuando a replicarsi si delinea in questo modo il quadro clinico dell’infezione cronica attiva da EBV che a sua volta può evolvere in forme severe. Nei soggetti che presentano pregressi quadri di immunodeficienza, la mononucleosi può progredire in una malattia molto grave e con esiti letali. Anche se si tratta di una malattia rara il soggetto che viene coinvolto da questo quadro patologico risulta esposto ad un alto rischio di mortalità per polmonite interstiziale, linfoma, coinvolgimento del CNS. In caso di infezione cronica attiva da EBV, il focus infettivo si protrae per più di sei mesi, se però lo stato di malessere prosegue per più tempo è necessario individuare la causa scatenante in altri fattori eziologici. In genere questa malattia tende a colpire principalmente i soggetti immunodepressi che posso presentare encefalite, si ipotizza che vengono maggiormente colpiti gli individui che hanno una certa predisposizione a delle condizioni cause congenite oppure acquisite che alterano la risposta immunitaria nei confronti del virus. L’ infezione cronica attiva da EBV è una vera e propria sindrome che ha avuto diverse definizioni, e si sovrappone con altre malattie infettive come la sindrome da stanchezza cronica e la sindrome da emofagocitosi EBV correlata.

Segni tipici dell’infezione

infezione cronica attiva da EBV

infezione cronica attiva da EBV

Quando l’infezione primaria da Epstein-Barr determina questa forma cronica il paziente mostra un’alta carica virale nel sangue, antigeni nei tessuti ed elevati titoli anticorpali, talvolta i soggetti possono sviluppare neoplasie linfoidi originate dalle cellule T e dalle cellule NK; più raramente il paziente affetto da infezione cronica attiva da EBV può sviluppare un’epatite fulminante, una complicanza che può sorgere soprattutto in soggetti affetti da gravi immunodeficienze. Come trattamento curativo per risolvere le forme croniche di infezioni virali da Epstein-Barr si è intrapreso un nuovo approccio terapeutico che prevede il trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

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