Incubazione mononucleosi: in che cosa consiste

Incubazione mononucleosi: quali sono i sintomi?

La mononucleosi è una malattia davvero molto diffusa tra la popolazione e il più delle volte va a colpire soggetti di giovane età. Più raramente, invece, questa patologia colpisce persone adulte. Andando a trattare il tema di incubazione mononucleosi si vuol andare ad indicare il periodo in cui questa malattia si va a presentare: nei soggetti più giovani può prolungarsi sino a 6 settimane mentre nei più piccoli si presenta, di solito, solo per 15 giorni. “Per saperne di più possiamo leggere l’approfondimento riguardo ai bambini in questo articolo Mononucleosi bambini: qual è la giusta cura

I sintomi che si manifestano il più delle volte si alternano tra linfoadenopatia, febbre, ingrossamento della milza e in casi più estremi può verificarsi persino un rash cutaneo. Tutto inizia con una semplice faringite, spossatezza, mal di testa, nausee, ecc. Indi per cui il medico  dovrà effettuare un’esame del sangue dettagliato. Di solito se è in corso la mononucleosi si verifica un’alterazione dei globuli bianchi, un aumento dei linfociti e monociti, una leggera granulocitopenia ed infine una diminuzione delle piastrine.

Più comunemente viene chiamata malattia del bacio, non è così contagiosa come un virus virale , ma al contrario necessita di un contatto con la saliva della persona che ne è affetta.

Qual è il virus che provoca la mononucleosi?

incubazione mononucleosi

incubazione mononucleosi

La causa per cui si contrae la mononucleosi prende il nome di EBV – Epstein-Barr. Come precedentemente accennato si può trasmettere tramite la saliva, il muco e persino dalle lacrime. Quindi sarebbe opportuno cercare di non scambiare posate, fazzoletti, spazzolini, ecc.

In molti non sanno che questo virus non scompare, ma rimane nel corpo di una persona per tutta la sua esistenza senza causargli problemi. Ad eccezione dei periodi di incubazione mononucleosi che dura dai 30 ai 50 giorni.

Non è semplice da diagnosticare e per questo motivo sarà doveroso recarsi presso un pronto soccorso oppure chiamare il proprio medico curante, il quale visitandoci noterà – in primo luogo – un ingrossamento della milza inducendoci ad effettuare delle analisi più approfondite per avere conferma del virus.

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