Herpes gladiatorum come si manifesta

Herpes gladiatorum come si manifesta

Si definisce virus del lottatore ma anche herpes gladiatorum (scrumpox) un’infezione della pelle caratterizzata dalla formazione di bolle che si ricoprono di croste tipica di alcuni sportivi quali: lottatori di sumo, wrestlers, giocatori di rugby. Va precisato che il virus del lottatore è diffuso anche tra la gente comune, anche se la maggior frequenza clinica si riscontra nei soggetti che praticano discipline di lotta che favoriscono la propagazione del virus che può causare anche dei quadri patologici severi; è stata riscontrata anche una variante dell’herpes gladiatorum denominata BgKl che potrebbe essere responsabile degli effetti più pericolosi di questo tipo di infezione virale. Per la prima volta l’infezione tra i lottatori è stata diagnosticata agli inizi degli anni Novanta, come patologia cutanea dovuta al contatto diretto tra la pelle degli sfidanti da ricondurre ad una manifestazione clinica delle infezioni da HSV-1.

Gli effetti dell’infezione

herpes gladiatorum

herpes gladiatorum

Dai dati raccolti da una ricerca dell’università di Tokio negli ultimi anni si sono diffusi i casi di proliferazione dell’infezione tra i lottatori che hanno lamentato dei sintomi caratteristici quali: mal di gola, infiammazioni ghiandolari e bolle su braccia, collo e piedi. Le manifestazioni dell’herpes gladiatorum tendono a localizzarsi principalmente su testa e collo dove si riscontra la comparsa di lesioni oppure di abrasioni, dopo l’infezione l’agente virale non rimane nella sede di penetrazione ma si propaga nel corpo dell’ospite andando ad invadere le terminazioni nervose dove si insinua nei gangli, dove rimane in uno stato di latenza, il virus può rimanere nascosto nelle cellule nervose anche per anni ed attivarsi in presenza di determinati fattori eziologici. La penetrazione del virus attraverso le lesioni della cute permette al patogeno di riprodursi alla base della lesione ed in seguito di infettare i neuroni innervanti raggiungendo per trasporto assonale retrogrado i gangli, a questo punto il virus ritorna nel sito iniziale del focus infettivo dove non crea alcun sintomo oppure può causare lesioni vescicolari.

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