Eradicare virus Epstein Barr dalle cellule

Eradicare virus Epstein Barr dalle cellule: motivi

La diagnosi esatta della mononucleosi è importante non solo per eradicare virus Epstein Barr dalle cellule dell’organismo attraverso l’adozione di una strategia terapeutica che favorisca in breve tempo l’eliminazione dall’organismo dell’agente virale, ma anche per prevenire l’insorgenza di eventuali complicanze connesse con l’infezione primaria. Di fatto la mononucleosi è causata da una proliferazione benigna autolimitante di cellule linfomonocitarie quindi per favorire l’effettiva uscita dalle cellule dell’agente virale è opportuno seguire una valida strategia terapeutica che impedisce la permanenza del virus all’interno dell’organismo del soggetto colpito da mononucleosi. L’eradicazione del virus di Epstein Barr è necessaria per impedire al patogeno di rimane in circolo e di riattivarsi, alimentando dei nuovi focus infettivi che assumono le forme di eventuali complicanze connesse che causano l’insorgenza di condizioni patologiche più severe che si esplicano con infezioni oppure infiammazioni di diversa entità, determinando tutti i sintomi caratteristici. Con l’approccio terapeutico ad hoc quindi si possono prevenire alcune patologie che possono innestare un quadro clinico più grave. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Mononucleosi contagio diretto e quello indiretto.

Meccanismo d’azione dal virus

eradicare virus Epstein Barr dalle cellule

eradicare virus Epstein Barr dalle cellule

In genere il decorso della mononucleosi infettiva in un soggetto sano segue un andamento di tipo positivo autolimitante, mentre in un soggetto immunodeficiente il virus può andare incontro ad una fase latente attivando un’infezione potenzialmente neoplastica. Una volta entrato nelle cellule epiteliali rinofaringee attraverso un meccanismo di endocitosi mediata da recettore, il virus così facendo inizia il processo di replicazione, con conseguente morte delle cellule epiteliali per lisi. Il virus Epstein Barr libero di diffondersi viene prelevato dai vasi linfatici per poi raggiunge i linfonodi, in particolare quelli sottomascellari, in seguito tramite i linfonodi attacca i linfociti B: l’attacco tra virus e cellula avviene tramite i recettori detti CD21, presenti sulle membrane dei linfociti B, per le proteine virali GP350 e GP220, la proteina virale GP85 favorisce poi l’ingresso del virus all’interno del linfocita. Maggiori notizie si trovano Contagio del virus di Epstein-Barr per trasfusione di emoderivati.

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