Criteri per diagnosticare la sindrome da fatica cronica

Criteri per diagnosticare la sindrome da fatica cronica

La mancanza di esami di laboratorio rende difficile l’individuazione di un disturbo come l’astenia dal momento che diversi  sintomi risultano comuni ad altre patologie, oppure possono sorgere come effetti diretti di alcune terapie farmacologiche, per rendere più certa l’individuazione del disturbo in ambito medico ci si serve di specifici criteri per diagnosticare la sindrome da fatica cronica. Nello specifico il soggetto colpito da sindrome da fatica cronica soddisferà i seguenti criteri: un elevato livello di fatica che si manifesta con la sensazione persistente di stanchezza fisica e mentale; facile affaticamento e malessere che sorge dopo aver eseguito esercizi o movimenti impegnativi; disfunzione del sonno che si esprimono con un ritmo alterato che non rende soddisfacente il riposo; insorgenza di dolore diffuso a carico dei muscoli e delle articolazioni, talvolta il paziente risente di episodi frequenti di mal di testa. La diagnosi può richiedere molto tempo ed attualmente non è stato standardizzato un modo corretto per procedere con la diagnosi, anche se recentemente sono stati adottati due approcci che si servono dei criteri USA e delle linee guida canadesi. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura di Convalescenza mononucleosi.

Criteri USA e linee guida canadesi

criteri per diagnosticare la sindrome da fatica cronica

criteri per diagnosticare la sindrome da fatica cronica

Si fa ricorso ai Criteri di Fukuda quando si adopera l’approccio formulato dal CDC (Centers for Disease Control), in base al quale la diagnosi della sindrome da fatica cronica si effettuata con nuovi criteri pediatrici che differiscono da quelli usati con soggetti di età adulta. In genere il disturbo viene identificato quando sono presenti da almeno sei mesi 4 dei seguenti sintomi:

  • difficoltà di concentrazione e/o di memoria;
  • Stanchezza dopo l’esercizio fisico o mentale che continua a palesarsi per più di 24 ore;
  • sonno alterato che non permettere un completo recupero;
  • dolori muscolari;
  • dolori alle articolazioni a cui non si accompagnano altre manifestazioni;
  • mal di testa frequente;
  • mal di gola frequente;
  • dolore localizzato a livello dei linfonodi del collo o dell’ascella.

Per quanto riguarda le linee guida canadesi si tratta di un diverso approccio, che consente di coprire un maggior numero di sintomi, in base a questo sistema per formulare una diagnosi certa di astenia cronica i sintomi devono persistere da almeno 6 mesi e devono essere ricondotti essenzialmente a queste manifestazioni: spiccata stanchezza fisica e mentale inspiegabile e persistente; malessere e fatica a seguito di esercizio; ritmo del sonno alterato che non consente all’organismo un completo recupero; dolore diffuso a muscoli e/o alle articolazioni. Altre informazioni su Mononucleosi infettiva criteri diagnostici per identificare l’infezione.

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