Contagio mononucleosi: esiste un’immunità al virus?

Contagio mononucleosi: le modalità di diffusioni sono ancora sconosciute

Il virus di Epstein Barr può essere conosciuto anche come febbre ghiandolare che colpisce la persona causandogli febbre, ingrossamento della milza, infiammazione alla gola e aumento di volume dei linfonodi. Oggi giorno non è ancora chiaro come il contagio mononucleosi si trasmette nei vari soggetti, ma il più delle volte è causato dallo scambio della saliva. La mononucleosi viene provocata dall’Herpes virus: intacca soprattutto la parte orofaringea cosicchè il medico sarà costretto a prescriverci un antibiotico. Per avere maggiori informazioni riguardo alla mononucleosi possiamo consultare questo articolo “Virus mononucleosi: presenta un DNA a doppia elica

Vediamo insieme il periodo di incubazione della malattia

Contagio mononucleosi

Contagio mononucleosi

Il periodo di incubazione di questo tipo di patologia va da 1/3 settimane. provocando una piccola febbricola associata a freddo e sudorazione, emicrania e debolezza. Inoltre potremo avere mal di ossa, dolori muscolari e molto altro ancora. Dobbiamo anche tenere sotto controllo i linfonodi presenti sotto le ascelle, nel collo e nell’inguine.

Come già vi avevo accennato la gola non deve essere trascurata in quanto può provocare spiacevoli complicazioni come ad esempio la comparsa di angina, la comparsa di disfagia – fatica a deglutire oppure un’emorragia. Ad essere più a rischio sono i bambini, nei quali può insorgere un’insufficienza epatica.

Inoltre nel 15 % di casi si può manifestare un esantema maculopapuloso. Nel caso in cui vediamo che i sintomi dell’influenza si protraggono per un lungo tempo, andiamo subito a chiedere un consulto medico. Molto probabilmente ci prescriverà delle analisi del sangue che ci consentiranno di prendere con più considerazione la mononucleosi: i valori risulteranno sicuramente alterati. Per avere maggiori informazioni riguardo al test della mononucleosi possiamo leggere questo articolo “Test mononucleosi: ecco come può essere diagnosticata

Nel caso in cui una donna in dolce attesa la dovrebbe contrarre, non correrà nessun rischio.

Parla alla tua mente

*