Bosso mononucleosi per favorire la guarigione

Bosso mononucleosi

Il Buxus sempervirens noto con il nome di bosso ha numerose proprietà di tipo terapeutico utili non solo in caso di febbre, influenze stagionali, epatologie intestinali, ma è anche un toccasana per favorire la guarigione dei pazienti affetti da mononucleosi. La farmacologia riconosce a questo arbusto cespuglioso un ruolo rilevante a livello fitoterapico, per cui si consiglia di utilizzare le foglie, la corteccia e la radice per preparare tisane, infusi e decotti. Lo spettro d’azione del bosso spazia tra proprietà depurative, sudorifiche, lassative, disintettanti, cicatrizzanti, febbrifughe, colagoghe, antireumatiche; questa vasta serie di virtù è da attribuire principalmente ai suoi costituenti, ed infatti alla base di questa pianta vi sono concentrati diversi principi attivi quali: la vitamina C e la bussina, un alcaloide che attiva un’azione benefica per la salute generale dell’organismo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Mononucleosi liquirizia contro il mal di gola.

Il trattamento consigliato

bosso mononucleosi

bosso mononucleosi

Nonostante le sue diverse proprietà di tipo farmaceutico, il bosso è un rimedio naturale che deve essere assunto con una certa cautela se si fa appello ad esso come preparato fitoterapico in quanto nella sua composizione si trovano diversi alcaloidi tra cui la bussina, per cui questo arbusto cespuglioso è alquanto tossico per cui prima di intraprendere il trattamento erboristico è opportuno rivolgersi al proprio medico oppure all’erborista di fiducia. In genere si raccomanda di preparare un decotto a base di foglie di bosso lasciate bollire in acqua, il decotto va poi filtrato ed assunto una sola volta al giorno, il trattamento in caso di influenza stagionale o di mononucleosi può essere seguito per un massimo di 7 giorni, in caso di febbre costante il decotto di bosso può essere assunto anche due volte al giorno fino alla completa guarigione. Altre notizie utili si trovano su Mononucleosi confusa con l’influenza: i sintomi comuni.

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