Anticorpi mononucleosi: produzione e dosaggio

Anticorpi mononucleosi: risultano presenti questi nel corpo del paziente contaminato?

La mononucleosi è una malattia che viene scaturita da un virus facente parte della famiglia degli Herpesvirus. Di solito i medici riescono a diagnosticarla grazie ad un esame specifico che mette in risalto gli anticorpi IgM e IgG, i quali svolgono la funzione di difesa. Inoltre non è sempre detto che siano presenti gli anticorpi mononucleosi anti EA. Quelli IgG anti VCA si manifestano circa dopo tre mesi dal contagio mentre quelli IgM anti EBNA compaiono sin da subito ed infine gli IgG anti EBNA si presentano alla fine della malattia. Per avere maggiori informazioni riguardo alla mononucleosi possiamo consultare questo articolo “Epstein barr virus vca igg: verifica con esame monotest

Esistono altri anticorpi oltre a quelli elencati sopra?

Anticorpi mononucleosi

Anticorpi mononucleosi

La risposta è si. Proprio per questa ragione quando ci troviamo nella fase acuta troviamo degli anticorpi eterofili: possiedono un’attività agglutinante che viene rilevata grazie alla reazione di Paul bennel. Questa tecnica nel corso degli anni è stata sempre più abbandonata in quanto si effettua il Monotest per evidenziare la presenza del virus – tal volta però è impreciso e da risultati negativi.

Purtroppo la somministrazione degli anticorpi anti EBV e sia il test sono a pagamento. Non risultano essere dolorosi e non comportano degli obblighi specifici da seguire. Le analisi saranno pronte entro cinque giorni.

Questa patologia nei soggetti adulti provoca febbre, mal di gola e alcune volte la si associa a malattie di grave entità come ad esempio il linfoma di Burkitt ed altre forme di tumore. Non sempre quindi riesce a non creare dei disagi alle persone affette dal virus di Epstein Barr. Per avere maggiori informazioni riguardo alle sue conseguenze possiamo leggere questo determinato articolo “Conseguenze mononucleosi: dannosa per i nostri organi?

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